ANTROPOLOGIA CRIMINALE
E
FRENIATRIA
Devo la mia formazione come medico e come uomo a una delle mie prime e più longeve esperienze professionali: quella come medico, dapprima dei tossicodipendenti e poi del pronto soccorso, alla CC di San Vittore in Milano. Mentre studiavo la neurologia e mi formavo assistendo a quasi tutte le emergenze, mediche e chirurgiche, mi impegnai nello studio della criminologia, e approfondii la materia. Mi mancava la formazione teorica e lì nacque la bibliofilia, cartacea ed elettronica. Ora risorgono, soprattutto negli USA, visioni deterministiche dell’uomo e delle sue azioni e per studiare questo, sono impegnate menti e risorse per replicare gli studi che lo stesso Lombroso ritenne non portassero a nessuna conclusione accettabile. Eppure, il metodo di studio usato da Lombroso aveva introdotto un sistema assolutamente razionale e che usiamo ancora oggi, lo studio per coorti. Giusto il metodo, che usiamo ancora oggi è il debito che abbiamo con lui, ma discutibili le premesse come le conclusioni.
Cesare Lombroso fu il primo ad aver considerato (e distinto) il pazzo, dal pazzo criminale e dal criminale normodotato. Chi per mestiere o per interesse personale, voglia sfogliare i libri a disposizione, può leggere le anamnesi, le diagnosi e i criteri di valutazione effettuati su persone naïve, mai trattate se non con la farmacopea dell’epoca, che comprendeva etere, oppio e altre erbe ben descritte da Henry Lewin nel suo Phantastika, consultabile qui, dal sito sito di Giorgio Samorini, etno-fitologo e appassionato studioso delle piante psicoattive, ma il cui effetto si riduceva alla sedazione o all’eccitazione.
Metto a disposizione gli ebooks della mia biblioteca personale con lo stesso criterio che ho usato nel comporre la libreria. Li differenzia la gratuità.
Penso che chi voglia studiare oggi la psichiatria non possa prescindere da queste letture che, in molti casi, possono essere rivelatrici delle più profonde sofferenze psicologiche. Non trattate con farmaci. La terapia fisica che si praticava fino agli anni ‘60 era elettroshock per tutti e terapia insulinica per i resistenti. Non saprei dire quanti beneficiassero di queste terapie, poiché non si conoscono i dati dei malati ricoverati. Oggi si pratica l’elettroshock solo in alcuni pazienti che presentino accessi maniacali non contenibili con le terapie correnti e in ambienti protetti, sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista dell’accoglienza.
I libri presenti in questa sezione sono liberamente consultabili e scaricabili in formato PDF.
ROLAND VON KRAFFT EBING (1840-1902)
-Trattato clinico pratico delle malattie mentali 1885 - Volume I
CESARE LOMBROSO (1835-1909)
ANTROPOLOGIA CRIMINALE
L’uomo delinquente in rapporto all’antropologia alla giurisprudenza ed alla psichiatria
Nouvelles recherches de psychiatrie et d'anthropologie criminelle.Le crime. Causes et remèdes.
La delinquenza durante la rivoluzione francese - 1897
FRENIATRIA
Enrico Ferri (1856-1929)